Hercai: la trama completa e come finisce
Tutta la storia in ordine, dalle nozze celebrate per vendetta fino al salto di cinque anni. Qui trovate i passaggi che contano: il patto che porta Miran dentro casa Şadoğlu, il verbale falso su cui è stato costruito un odio lungo una vita, il nastro che rivela chi è davvero suo padre, il legame nascosto tra Azize e Nasuh, la morte di Hazar e il lutto di Reyyan, la pistola alla festa di Umut e come si chiudono i conti.
Hercai finisce con Miran che ferma la vendetta con cui era stato cresciuto: davanti alla nonna Azize, pronta a sparare alla donna che ha ucciso suo figlio Hazar, la convince a rinunciare. Yaren viene arrestata, Azize sposa Nasuh, e cinque anni dopo Miran e Reyyan aspettano due gemelli.
Chi sono Miran e Reyyan e perché le loro famiglie si odiano
La storia si svolge a Midyat, nella provincia di Mardin, e ruota attorno a due casate che si contendono terra e prestigio: gli Aslanbey e gli Şadoğlu. Miran Aslanbey è l'erede della prima. Reyyan Şadoğlu è la nipote di Nasuh Şadoğlu, il patriarca della seconda.
A tenere in piedi l'odio tra le due case è una sola persona: Azize Aslanbey, la matriarca. Attenzione al nome, perché è un punto su cui si sbaglia spesso: Azize è una donna, ed è la nonna di Miran. A lui ha ripetuto per tutta l'infanzia una versione precisa dei fatti. Sua madre Dilşah sarebbe stata violentata e uccisa, suo padre Mehmet Aslanbey sarebbe morto per la stessa mano, e il colpevole si chiamerebbe Hazar Şadoğlu, il figlio di Nasuh.
Su quella versione Azize costruisce un programma. Miran non deve piangere i genitori: deve riportare in alto il nome degli Aslanbey e presentare il conto ai vicini. Tutto quello che il ragazzo fa nella prima parte della serie discende da qui, e tutto quello che gli capita nella seconda serve a smontarlo pezzo per pezzo.
Perché Miran sposa Reyyan per poi ripudiarla
Il piano che Azize consegna al nipote non prevede sangue: prevede vergogna. Miran deve guadagnarsi la fiducia degli Şadoğlu, chiedere Reyyan in moglie, celebrare le nozze e abbandonarla la mattina dopo. In un luogo dove il buon nome di una casata si misura sulla reputazione delle sue donne, quel gesto umilia gli Şadoğlu davanti a tutta Midyat senza che venga sparato un colpo.
Il difetto del piano è che Miran e Reyyan si erano già incontrati per caso, e lui si era già innamorato. Il primo incontro avviene all'alba: lei è a cavallo, lui alla guida di un'auto che per poco non la travolge; Reyyan cade e perde i sensi, e lui la riaccompagna a casa. Da quel momento l'uomo che deve fingere si ritrova a provare davvero, ma esegue lo stesso. È la ragione per cui Miran non è un eroe, e per cui passerà stagioni intere a pagare quel mattino.
Attorno ai due si muove Yaren Şadoğlu, cugina di Reyyan e figlia di Cihan e Handan. Yaren è innamorata di Miran e non lo nasconde, e per togliersi di mezzo la rivale è disposta a molto. Sarà proprio lei, per dispetto, a far cadere una delle rivelazioni più pesanti dell'intera storia.
Come Miran scopre che Hazar non ha ucciso sua madre
La verità non arriva da una confessione: arriva da un'indagine che Miran e Reyyan fanno insieme. Il primo pezzo a cedere è il verbale sulla violenza subita da Dilşah, che risulta comprato: scritto su ordinazione, e su ordinazione di Azize. Miran ha passato una vita a odiare sulla base di un documento falso.
Azize incassa e arretra di un passo soltanto. Ammette la falsificazione, poi sposta la difesa: va bene il verbale, ma Dilşah è stata comunque uccisa da Hazar. Miran, che ha bisogno di crederle, le concede ancora fiducia. Reyyan no, e su questo i due si scontrano a lungo.
A chiudere la questione è una registrazione. Dentro c'è la voce di Dilşah che parla con un'amica: l'amore per Hazar, e il fatto che Azize la stia costringendo a sposare suo figlio Mehmet. Sullo stesso nastro c'è la parte che Miran non aveva ancora ascoltato: Dilşah aspetta un figlio da Hazar, spera che sia un maschio e vuole chiamarlo Miran. Il nome con cui ha firmato ogni atto della vendetta glielo aveva scelto sua madre pensando a suo padre.
A dirlo ad alta voce davanti a tutti, però, è Füsun Aslanbey: Miran non è un Aslanbey, e suo padre è Hazar Şadoğlu. Il colpo è doppio, perché la famiglia che ha cercato di distruggere è la sua. Chi vuole ripercorrere il personaggio dall'inizio lo trova nella nostra scheda su chi è Miran in Hercai; qui interessa la conseguenza, che è più grossa della rivelazione.
Chi è davvero Azize e perché la sua vendetta si ritorce contro di lei
Il secondo strato lo scopre Nasuh, andando a cercare il motivo per cui quella donna odia la sua casata con tanta costanza. Azize è stata il suo primo amore. Avevano avuto un figlio e avrebbero dovuto sposarsi, poi un incendio li separò e a ciascuno dei due venne raccontato che l'altro era morto.
Quel figlio non era morto, e quel figlio è Hazar. Il che significa che Azize ha passato decenni a costruire la rovina del proprio figlio, e che ha cresciuto Miran come nipote credendo di usarlo come arma. Era davvero suo nipote, ma per la linea di sangue che voleva cancellare.
Poi c'è l'ultima cosa che teneva chiusa, e che rivela per farsi perdonare: Dilşah non è morta. È stata tenuta lontana dal mondo per anni. Anche l'anello che Miran aveva regalato a Reyyan il giorno del fidanzamento torna a quella storia: era un pezzo su commissione, ordinato per la futura sposa di un Aslanbey, cioè per sua madre.
Un ruolo silenzioso in tutto questo lo ha Esma, la governante del konak Aslanbey e madre di Fırat. Dilşah le aveva affidato una lettera che dice chi è il vero padre di Miran, ed Esma l'ha custodita per anni senza aprire bocca. Quando smette di tacere non la consegna a Miran: la porta a Zehra, la madre di Reyyan.
Chi uccide Hazar e cosa perde Reyyan
La violenza che pesa di più sull'ultima parte della serie porta sempre lo stesso nome. Hazar Şadoğlu viene ucciso da Füsun Aslanbey. Per Azize è la seconda volta che perde quel figlio: la prima glielo avevano tolto con una bugia, la seconda glielo tolgono davvero, e lo scopre quando ormai sa chi era.
Füsun colpisce anche Reyyan, avvelenandola. Reyyan aspettava due gemelli: uno dei due sopravvive ed è Umut; la sorellina no. È il lutto che la coppia si porta dentro fino alla fine, e il motivo per cui la festa dedicata a Umut, nell'ultima parte della storia, pesa più di una festa qualsiasi.
Nel frattempo Yaren ha un conto aperto tutto suo: è accusata dell'omicidio di suo marito Harun, e a denunciarla è sua madre Handan. Sono due fili che la serie tiene separati per molte puntate e che poi fa arrivare nello stesso giorno.
Come finisce Hercai
L'ultimo capitolo comincia con una festa per il piccolo Umut, che riunisce l'intera famiglia con Azize ormai riconciliata e vicina a Reyyan. Yaren si presenta armata, decisa a uccidere Reyyan. Cihan si getta tra la figlia e la nuora e resta ferito a un braccio, ma guadagna il tempo necessario. Arriva la polizia, che arresta Yaren anche per la morte del marito. Lei tenta di togliersi la vita ed è Miran a fermarla.
Il secondo movimento è quello di Azize. Convinta che la giustizia abbia fallito, organizza tutto nei dettagli: uomini fidati, il convoglio che trasferisce Füsun in carcere intercettato, e come luogo dell'esecuzione lo stesso terreno dove suo figlio è stato ucciso. A fermarla, a un passo dallo sparo, è Miran, cioè l'unica persona che quella vendetta l'aveva ricevuta in eredità. Füsun approfitta dell'istante di distrazione per tentare di uccidere Azize, e finisce colpita: resterà paralizzata.
Azize si ritira, lascia una lettera d'addio e torna a casa soltanto quando è Cihan ad andare a riprenderla. Ha perso un figlio, lui un fratello, e quel dolore condiviso è l'unico argomento che funziona. La storia si chiude con il matrimonio tra Azize e Nasuh: i due si sposano da anziani, dopo che una bugia aveva rubato loro una vita intera.
L'epilogo è un salto di cinque anni. Miran e Reyyan hanno adottato Melek, un'orfana, e aspettano due gemelli. La famiglia è unita, la faida tra le due case è chiusa, e Azat è vivo e sposato. La serie non chiude con un colpo di scena: chiude con una giornata normale, che dopo tre stagioni è il finale più difficile da meritarsi.
Quante stagioni ha Hercai e chi sono gli attori
Hercai è una produzione Mia Yapım tratta dal romanzo omonimo di Sümeyye Koç, andata in onda in Turchia sull'emittente ATV dal marzo 2019 all'aprile 2021: tre stagioni per sessantanove episodi lunghi. Le riprese sono state fatte a Midyat, nella provincia di Mardin, e quel paesaggio di pietra chiara è una parte non secondaria del successo del titolo.
Miran è interpretato da Akın Akınözü e Reyyan da Ebru Şahin. Azize è Ayda Aksel, Hazar è Serhat Tutumluer, il patriarca Nasuh è Macit Sonkan. La serie è stata venduta in molti mercati: negli Stati Uniti e in gran parte dell'America Latina è passata su Telemundo a partire dal 2021, ed è anche per questo che, a distanza di anni dalla conclusione, il nome di Miran continua a essere cercato.
Una nota per chi cerca informazioni su questa serie in italiano, e la scriviamo perché riguarda anche noi. Attorno a Hercai circolano da tempo due errori ricorrenti: il nome della matriarca scritto al maschile, come se fosse un patriarca, e il figlio che piange scambiato con un altro personaggio. La matriarca è Azize, è una donna, e il figlio che ha perso è Hazar. Azat, il figlio di Cihan e Handan, è un'altra persona ed è vivo alla fine della serie.
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Secondo voi Azize meritava il perdono che riceve nel finale, o se l'è cavata troppo facilmente? Scrivetecelo nei commenti.


